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“CHERNOBYL, LA STELLA E L’ERBA AMARA”
Campagna d'accoglienza cooperante per i minori provenienti dalle zone contaminate dall'incidente nucleare di Chernobyl

PREMESSA

Mondo in Cammino", in seguito a richieste specifiche, propone la seguente campagna di accoglienza.
Per "Mondo in Cammino" la campagna di accoglienza non è un obiettivo, ma un'azione sinergica, coordinata e condivisa con le finalità espresse dal più generale Progetto Humus (www.progettohumus.it).
A "Mondo in Cammino" non interessano i numeri della campagna di accoglienza, ma la sua qualità.
Non è intenzione di "Mondo in cammino" mettersi in gioco nel campo dell'accoglienza con un'ottica mercantile (sottrazione di gruppi ad altre associazioni).
L'iniziativa qui proposta da "Mondo in cammino" vuole unicamente cercare di dare risposte e riempire spazi, ancora mortificati, di un'accoglienza più consapevole che pian piano si sta imponendo all'analisi di diversi gruppi in cerca di modalità diverse da quelle finora perseguite.
La convinzione di "Mondo in Cammino" è che l'analisi della validità di una accoglienza non si basa sul numero di ingressi dei bambini/ragazzi in Italia e, più in generale, sulla conta dei numeri di soggiorno all'estero, ma sulla capacità di dare loro strumenti per la gestione del rischio radioattivo e per la realizzazione delle migliori qualità di vita possibile in campo radioecologico, nei propri paesi di residenza.
 
Missione Russia (Reg. di Bryansk - Prov. Novozybkov): 30/01 - 04/02 2007
Immagini dai luoghi interessati dalla campagna d'accoglienza di MiC

Novozybkov

Novozybkov

Novozybkov

Starie Babovichi

Starie Babovichi

Starie Babovichi

Solo a partenza da questo presupposto dipende il dimensionamento ed il contenimento qualitativo degli ingressi dei minori stranieri.
L'accoglienza e gli interventi locali devono essere strettamente dipendenti e correlati in qualità, congruenza, coerenza, costanza e continuità.
Chi condivide il tipo di approccio dell'organizzazione "Mondo in Cammino" può ad essa rivolgersi per condividere le stesse modalità e finalità nel campo dell'accoglienza.

INTRODUZIONE

Chernobyl, il cui nome indica l'assenzio, ha segnato l'inizio della civiltà della cenere. Una profezia del XVI secolo annuncia che "l'erba amara produrrà frutti di morte".
Il 26 aprile 1986, quando scoppiò il reattore di Chernobyl, villaggio ucraino non distante da Kiev, furono molti che videro in questo evento disastroso "un segno", perché Chernobyl vuol dire," l’erba amara", vuol dire: Assenzio. E Giovanni, nell’Apocalisse (8-IO,II) annuncia la stella che si chiama Assenzio: "...cadde dal cielo una grande stella, ardente come un torchio; e cadde sopra la terza parte dei fiumi, e sopra le fonti delle acque. E il nome della stella si chiama Assenzio. E molti uomini moriranno di quelle acque, perciocché erano divenute amare".
Le "acque amare", le acque avvelenate, le acque che contengono la morte. Nelle lettere profetiche della Monaca di Dresda si dice testualmente: "... La grande scienza dell’uomo finirà per trasformare tutte le acque della terra in un fiume amaro e sanguigno".
Chernobyl ha contaminato ogni cosa. Ma sono state soprattutto le acque a presentare una radioattività che lo scienziato russo Zhores Medvedev ha definito a suo tempo" disastrosa".
Ci vorranno tantissimi anni perché a Chernobyl tutto ritorni come prima. La stella chiamata Assenzio continuerà, pertanto, a rimanere a lungo sulle nostre teste. La stella che si chiama Assenzio ci ricorda che Chernobyl è stato un segno, un avvertimento che molti non hanno colto.
Sta a tutti noi cogliere questo segno e sradicare “l’erba amara”.

OBIETTIVI GENERALI DELLA CAMPAGNA D’ACCOGLIENZA

La campagna di accoglienza è propedeutica ad una progettualità più ampia rivolta, a partenza dai bambini/ragazzi, a tutti coloro che vivono nelle zone contaminate dall’incidente di Chernobyl.
Da diversi anni in molti paesi europei, ma specie in Italia, vi è una grande attenzione verso i “bambini di Chernobyl”. Migliaia sono i bambini, provenienti, soprattutto, dalla Bielorussia (ma anche dalla Russia e dall’Ucraina) che usufruiscono di periodi di risanamento nel nostro paese per decontaminarsi dai radionuclidi assunti attraverso i cibi contaminati.
Secondo gli esperti delle Nazioni Unite, la tragedia radioattiva legata all’incidente di Chernobyl, sta entrando in un momento cruciale. Il peggio è previsto proprio fra il 2006 e il 2010 quando le conseguenze sulla salute di tre milioni e mezzo di persone raggiungeranno il picco più alto e quando i neonati ed i bambini del 1986 (anno dell’incidente) cominceranno a loro volta a procreare: solo così si potrà sapere se oltre al cancro, all’abbassamento del livello immunologico della popolazione e a tutte le patologie sviluppatesi dopo l’incidente, l’esplosione avrà provocato anche lesioni genetiche.
La realtà della contaminazione, nelle zone colpite dall’incidente nucleare, è legata, in maniera diretta, all’alimentazione: il 70-90% della dose di radiazione (derivante dal Cesio 137, dallo Stronzio 90 e in parte dal Plutonio) passa direttamente dal terreno ai prodotti alimentari e da questi agli esseri viventi.
Solo spezzando, in un anello della catena alimentare, il circolo vizioso della radioattività si potrà offrire una speranza concreta, per una migliore qualità di vita, alle popolazioni residenti nelle zone contaminate.
 
Missione Russia (Reg. di Bryansk - Prov. Novozybkov): 30/01 - 04/02 2007
Immagini dai luoghi interessati dalla campagna d'accoglienza di MiC

Accoglienza scuola S.Babovichi

Museo scuola Starie Babovichi

Museo scuola Starie Babovichi

Scolari della scuola

Scolari della scuola

Scolari della scuola

OBIETTIVI SPECIFICI DELLA CAMPAGNA D’ACCOGLIENZA

La situazione post incidente ha messo in luce una realtà complessa ed incerta riguardo all’irreversibilità degli effetti sociali, ecologici, epidemiologici, alimentari ed ha permesso di scoprire le difficoltà nel costruire strategie di azione nei territori contaminati e nei territori limitrofi.
Le esperienze hanno dimostrato che i problemi relativi all’esposizione esterna sono appresi in maniera molto diversa, cioè in base alla percezione degli abitanti, nonostante le misure di oggettivazione messe in atto dalle Autorità.
Così ogni forma di realtà è un ambito di significati e un mondo di esperienze a sè. Ne deriva che la ricostruzione non può avvenire senza l’accettazione e la gestione della cultura del rischio da parte delle popolazioni residenti sia in territorio contaminato che non.
Di qui la necessità di ricercare modalità di intervento che permettano e favoriscano un reale miglioramento delle condizioni di vita in questa zone.
E' in questo scenario che assume un ruolo determinante il percorso socio-pedagogico allo scopo di dotare di strumenti "culturali" e "pratici" la popolazione dei territori individuati.
Pertanto, partendo da queste considerazioni, la campagna di accoglienza deve essere strettamente collegata ad interventi locali nel campo della radioprotezione con particolare riferimento al “rischio alimentare”. Bisogna, infatti, prevedere interventi in campo sociale per la costruzione di percorsi pedagogici / culturali riferiti, come già accennato, soprattutto al "rischio alimentare" e che possano condurre alla gestione globale del rischio (comportamenti di vita, sviluppo della cultura della radioprotezione, ecc.) mediante il coinvolgimento di tutta la popolazione e delle strutture (municipalità, soviet rurale, giardino d'infanzia, scuola, ambulatorio ostetrico/infermieristico, casa della cultura).
L’obiettivo specifico della campagna di accoglienza è quello di saldare il beneficio diretto che da essa ne deriva (riduzione dell’accumulo corporeo di radionuclidi) ad un’azione coerente nei luoghi di residenza per far sì che gli attuali “bambini/ragazzi” di Chernobyl non diventino, al termine dell’esperienza di accoglienza (qualsiasi sia la sua modalità di espletamento), degli inconsapevoli “adulti di Chernobyl”.

L’inserimento nella campagna di accoglienza di “Mondo in cammino” deve obbligatoriamente prevedere questi tipi di intervento a livello locale:
- promozione di iniziative comunicative ed educative nel campo della radioprotezione, dell’educazione sanitaria e nella profilassi secondaria
- identificazione di “strumenti utili” per combattere le insidie radioattive, soprattutto in campo alimentare (informazioni sulla capacità di assorbimento radioattivo delle sostanze alimentari, scelta di metodiche di preparazione degli alimenti in grado di determinare una minor concentrazione o l'eliminazione dei radionuclidi, norme di comportamento da assumere per difendersi dalla circostante realtà della contaminazione, ecc.)
- favorire lo scambio di buone prassi ed informazioni (opuscoli informativi, realizzazione di infosportelli sulla radioattività, corsi scolastici di radioprotezione, gestione di tecniche agronomiche per la realizzazione di coltivazioni “pulite”, ecc.)
La domanda per l’inserimento nella campagna di accoglienza di “Mondo in cammino” deve indicare l’intervento individuato a livello locale e la sua sostenibilità. (Vedi, in ogni caso, i principi e le regole riportati successivamente).
Altri interventi locali a diversi livelli (interventi strutturali in edifici, realizzazione di migliori condizioni di vita in campo socio/economico, aiuti umanitari, interventi nelle varie strutture territoriali – kolchoz, scuola, municipalità, internati, giardini d’infanzia, biblioteca, casa della cultura, FAP - ecc.) saranno subordinati o dovranno essere complementari a quelli prioritari nel campo della radioprotezione. (Vedi, in ogni caso, i principi e le regole riportati successivamente).
TUTTI QUESTI OBIETTIVI E RAGIONI FANNO SI' CHE LA CAMPAGNA PROPOSTA DA "MONDO IN CAMMINO" SIA DEFINITA "ACCOGLIENZA COOPERANTE"
 
Missione Russia (Reg. di Bryansk - Prov. Novozybkov): 30/01 - 04/02 2007
Immagini dai luoghi interessati dalla campagna d'accoglienza di MiC

Starie Babovichi

Starie Babovichi

Fiume Iput ghiacciato

Ospedale Starie Babovichi

Ospedale Starie Babovichi

Ospedale Starie Babovichi

PRINCIPI FONDAMENTALI E REGOLE BASE DELL'ACCOGLIENZA COOPERANTE DI "MONDO IN CAMMINO"

1. CONDIVISIONE FINALITA'. L'adesione a "Mondo in cammino" con le sue successive tappe formali previste (quote, lettera di impegno, iscrizione del progetto al COMIN, ecc.), è subordinata ad un preventivo contatto con i reponsabili di "Mondo in cammino" ed alle modalità (che di volta in volta verranno valutate e proposte) di confronto e verifica della comprensione, condivisione e coerenza con gli obiettivi fissati. I Responsabili e tutto il direttivo di "Mondo in cammino", per vicinanza e coerenza nei confronti dei gruppi di volontariato aderenti alla campagna, sono rappresentati unicamente da volontari che non percepiscono alcuna retribuzione.

2. PATTO FRA COMUNITA'. E' la condivisione degli obiettivi dell'accoglienza cooperante da parte degli attori coinvolti, a partenza dalle associazioni interessate (di entrambi i paesi) cui spetta, in primo luogo, il rispetto delle finalità della campagna ed in secondo luogo la messa in atto e la gestione delle conseguenti modalità operative.

3. PROVENIENZA DEI MINORI OSPITATI UNICAMENTE DA AREE CON PRESENZA DI CONTAMINAZIONE RADIOATTIVA

4. ACCOGLIENZA COLLETTIVA OBBLIGATORIA SETTE GIORNI SU SETTE PER MINORI PROVENIENTI DA ISTITUTI OVVEROSIA NO AD ABBINAMENTI FRA SINGOLO MINORE E SINGOLA FAMIGLIA (non è una scelta di giudizio o di contrasto con altre modalità di accoglienza, ma una scelta organizzativa e filosofica di MONDO IN CAMMINO)

5. PROGRAMMA COMUNE DEL GRUPPO DEI MINORI ACCOLTI DURANTE PARTE DELLE ORE DIURNE DEI GIONI FERIALI (esclusi i prefestivi)

6. ADESIONE AL CODICE DEONTOLOGICO SULL'ACCOGLIENZA (in fase di elaborazione) in cui vengono poste al primo posto le modalità per la migliore tutela dei diritti dei minori, oltre le leggi, le norme e le disposizioni impartite.

7. RICERCA DELLE MIGLIORI MODALITA' GESTIONALI DELLA CAMPAGNA DI ACCOGLIENZA con l'intento di assicurarne equivalenti condizioni in fase di operatività e garantire, in ogni caso, i requisiti minimi indispensabili (in sicurezza, qualità e quantità) durante tutte le operazioni previste. Questo sforzo ed impegno, oltre agli aspetti pratici (valutazioni basate sul rapporto qualità/prezzo e non servizio/prezzo inferiore), è teso a ribadire la necessità di assicurare, a 360 gradi, il rispetto della tutela dei minori coinvolti.

8. LA REGOLA DEL 365 OVVERO GLI INTERVENTI IN LOCO (MICROPROGETTUALITA'). Gli interventi in loco sono, in maniera prioritaria, indirizzati verso il campo della radioprotezione in cui ogni gruppo ha la piena autonomia nella gestione del microprogetto di cooperazione scelto, fatte salve, unicamente, la corrispondenza con gli obiettivi della campagna qui proposta e una relazione annuale sullo stato del progetto da presentare a "Mondo in cammino".

In assenza di un microprogetto autonomo il gruppo ospitante ha a disposizione le seguenti modalità:
- avviare un proprio progetto di cooperazione su indicazioni di "Mondo in cammino" che fungerà, nelle fasi iniziali, da supporto tecnico/logistico e di indirizzo
- predisporre, nel tempo, un proprio progetto di cooperazione. Il gruppo ospitante ha a disposizione un periodo massimo di due anni per valutarne le possibilità e darne l'avvio operativo. Durante questo periodo il gruppo è tenuto, per un principio minimo di equità nei confronti dei grupppi operativi in loco, al versamento supplementare di una "quota di solidarietà" pari al 5% per il primo anno e al 10% per il secondo anno del costo previsto da "Mondo in cammino" per ogni minore ospitato. Le quote di solidarietà saranno destinate agli interventi di cooperazione decentrata in loco di "Mondo in cammino". In caso di non attivazione della microprogettualità nei tempi previsti, il gruppo non potrà più aderire alla campagna di accoglienza cooperante di "Mondo in cammino"
- supportare, in caso di non possibilità di attuazione di una delle precedenti forme, i progetti in corso di Mondo in cammino. Questa modalità, in accordo con Mondo in cammino, deve essere presa in considerazione per ultima, valutata l'impossibilità di perseguire una delle precedenti modalità. Essa richiede una piena adesone ai progetti di Mondo in cammino e deve prevedere un sostegno annuale adeguato (minimo 2.000 euro) per evitare un facile meccanismo di delega e disimpegno
"La regola del 365" sta ad indicare la capacità dell'accoglienza e della cooperazione di intervenire non solamente in un arco determinato di tempo a favore dei minori accolti e/o delle famiglie che vivono in territorio contaminato, ma di agire con costanza ed impegno durante tutto l'anno, ovvero per 365 giorni.

9. SENSIBILIZZAZIONE, SOSTEGNO E DIFFUSIONE DEL MESSAGGIO ANTINUCLEARISTA. Questo fonda le sue ragioni sulle motivazioni etiche e scientifiche che sono alla base e legittimano le campagne di accoglienza e gli interventi di cooperazione; le stesse che, con coerenza dal 2002, sono presenti e diffuse dal sito www.progettohumus.it, il maggiore portale italiano su Chernobyil e il nucleare. Ad ogni singolo gruppo spetta l'individuazione delle modalità o degli interventi mirati da attuare.

10. L'ADESIONE ALLA CAMPAGNA DI MONDO IN CAMMINO NON E' ASSOCIATIVA, ovvero l'associazione/gruppo/comitato/ente/parrocchia non si associa a "Mondo in cammino", ma aderisce solamente alla campagna di accoglienza cooperante. E' scontato, però, che, pur trattandosi di semplice adesione, è doverosamente prevista l'assunzione di responsabilità da parte dei rappresentanti di ogni singola associazione/gruppo/comitato/ente/parrocchia, oltre all'impegno e all'adesione alle finalità e modalità proposte, nonchè al rispetto delle conseguenti disposizioni organizzative.
La decisione di non richiedere il vincolo associativo, permette (sulla base di precedenti esperienze) di svincolare, nel tempo, i vari associazioni/gruppi/comitati/enti/parrocchie dalla campagna di "Mondo in cammino" senza successive e fastidiose formalità burocratiche; permette, inoltre (senza ambiguità associative), la chiarezza del confronto fra le parti in causa.
E' gradita, peraltro, l'associazione singola/individuale a "Mondo in cammino". I singoli soci (indipendentemente dai vari e/o diversi ruoli ricoperti) ne acquisiscono appieno tutte le prerogative e, senza confusione di ruoli, ma unicamente sotto questa veste, possono partecipare alle fasi di democrazia diretta di "Mondo in cammino" (fra cui l'assemblea dei soci) determinandone le scelte e le modalità di perseguimento.

NOTE
AI GRUPPI ED ALLE ASSOCIAZIONI PROVENIENTI DA PRECEDENTI ESPERIENZE VENGONO ASSICURATE (SE RICHIESTE) LA CONTINUITA' TERRITORIALE, FUNZIONALE, ORGANIZZATIVA E LA SCELTA QUALI/QUANTITATIVA DEI SOGGETTI INDIVIDUATI (FATTA SALVA LA PRESENTAZIONE DI UN PROGETTO O DI UN INTERVENTO LOCALE COME PREVISTO DALLA CAMPAGNA DI ACCOGLIENZA DI "MONDO IN CAMMINO").

BENEFICIARI

I minori provenienti dalle zone contaminate della Bielorussia, Russia, Ucraina, Moldova.

ETA' BENEFICIARI

Dai 7 ai 17 anni.

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