Settembre 2018 non è solo il mese del rilancio dopo l’estate, ma rappresenta per Mondo in cammino  anche il momento per godersi la soddisfazione del risultato raggiunto sul filo di lana per l’ importante progetto sotto riportato. 7 mesi di lavoro concretizzatesi, a causa delle difficoltà e complessità progettuali, nell’ultima settimana utile. Ma ne è valsa la pena. In breve:

– DAL 16 AGOSTO AL 26 AGOSTO 2018 si è tenuto nel Caucaso del Nord (e precisamente nella località di Dombay, in Karachaevo Cherkassia) WELKHOME CAMP, un’esperienza di integrazione interetnica ed interreligiosa fra ragazzi ceceni, ingusci e osseti. Non ne abbiamo ancora tratto le considerazioni finali, ma STELLA BRANCATO (psicologa) e TEO BENUSSI (antropologo), i soci di MIC che hanno condotto e gestito ottimamente il campo in loco, si sono ritenuti molto soddisfatti dell’esperienza e del gruppo di ragazzi e, appena possibile, faranno pervenire le conclusioni e queste saranno rese pubbliche. Per la fine dell’anno o l’inizio del prossimo è prevista una missione operativa in Caucaso del nord per incontrare i ragazzi e decidere le prossime fasi del progetto.

Ed ora, invece, eccoci a fine estate/inizio autunno 2018. Si parte alla grande:

– DAL 19 AL 27 SETTEMBRE 2018 nuova missione di MIC in Ucraina per l’ “UKRAINE TOUR 2018” del complesso musicale EASYPOP all’interno del progetto “BASTA UNA CANZONE”. Si tratterà di 4 concerti che si terranno nelle zone contaminate dal fallout di Chernobyl con la partecipazione delle amministrazioni e popolazioni locali e a cui farà seguito un ultimo concerto nella capitale Kiev. E’ un evento unico, mai realizzato prima d’ora, allo scopo di portare una nuova forma di condivisione verso le popolazioni che vivono nelle zone contaminate di Chernobyl:  concerti per ribadire la consapevolezza di un destino comune, per trasformare  il “noi” e il “loro” in un “insieme”, proprio grazie al potere positivo e unificante della musica. Per l’evento è stata realizzata anche la maglietta ufficiale del tour: si sta cercando di farne firmare una da personaggi dello spettacolo per metterla all’asta e destinare il ricavato al progetto “Oltre Radinka”.
La preparazione del tour ha richiesto un impegno di diversi mesi durante i quali gli EasyPop hanno dato l’anima, il cuore e i muscoli: durante i loro innumerevoli concerti estivi hanno parlato di MIC e raccolto fondi per il comune progetto e, soprattutto, hanno prodotto appositamente per MIC  una canzone che, ovviamente, si intitola  “Basta una canzone” e che si può ascoltare a questo link. In pratica hanno “creato” l’inno associativo di MIC…e non è una cosa da poco!!!!

Correlato al precedente progetto, vi è anche quello di “OLTRE RADINKA”, ormai – contro ogni previsione – giunto al quarto anno. Nei tre anni precedenti, nelle province ucraine di Ivankov e Polesie ancora fortemente contaminate dal fallout del disastro di Chernobyl, sono stati assicurati 152.000 pasti puliti. Per la quarta annualità sono previsti 120.000 pasti, preparati direttamente nelle mense scolastiche, per un totale di 600 bambini. Con 50 euro (e anche meno!) si può assicurare un pasto giornaliero e cambiare il futuro di un bambino assicurandogli un’opportunità di vita maggiore. Ci sono ancora 1.200 bambini da raggiungere: con la donazione di 12 euro mensili e di 120 euro per anno scolastico, si può fare  la differenza. E con 50 euro si può garantire l’esecuzione dell’esame dell’omocisteina ematica per un bambino, esame di screening fondamentale per comprendere la classe di rischio a cui esso è sottoposto e conseguenza diretta del danno genetico dovuto al fallout di Chernobyl. Un esame che può garantire ad ogni bambino un importante e specifico follow up da parte dell’èquipe del prof. YURI BANDAZHEVSKY e in grado di prevenire nefaste conseguenze sulla salute e indicare stili di vita corretti. A coloro che sosterranno l’effettuazione di questo importante esame di screening con 50 euro o multipli, verrà rilasciato un ATTESTATO PERSONALE E PERSONALIZZATO che, alla prima missione utile, verrà sottoposto al prof. Bandazhevsky per una firma in originale.

Infine, la missione in Ucraina permetterà di fare visita al piccolo VLADIK, constatare le necessità future, fra cui quelle economiche, da assicurare per la gestione della fase riabilitativa (Vladik, in presenza di sostegni, riesce già a tenere la posizione eretta per alcuni minuti)  e anche ad incontrare il referente bielorusso del progetto “IL DOPOSCUOLA DI DUBOVY LOG” che giungerà direttamente a Kiev per  valutare e permettere la ripartenza del progetto nel più breve tempo possibile e sulla base dei fondi, per ora non del tutto sufficienti.

Ed ora un APPELLO per un progetto che ha bisogno di un rilancio e di un’attenzione maggiore: AIUTARE IL GUATEMALASi tratta di un’emergenza dimenticata, in cui il dramma non è dato solo dall’eruzione del “Volcan de Fuego” del 3 giugno scorso e dalle vittime causate (169 morti e 256 dispersi), ma dal fatto che le conseguenze agiscono in maniera impressionante su migliaia di bambini che vengono deprivati del cibo per via delle coltivazioni distrutte e compromesse, base fondamentale per l’alimentazione delle popolazioni locali. Tutto ciò in un paese in cui il 59,2% della popolazione vive in condizioni di estrema ristrettezza economica e di cui un 23,4% in condizioni di estrema povertà, ma – soprattutto – in una realtà che, comprese le regioni sedi di conflitti, presenta uno dei cinque più alti livelli di denutrizione infantile nel mondo: il tasso di malnutrizione cronica nei bambini sotto i 5 anni è, infatti, del 49,8%. Mondo in cammino è in grado di intervenire nelle zone devastate dal Volcan de Fuego grazie alla presenza in loco per diversi mesi all’anno del socio ERMILIO TAVERNA e alle conoscenze e relazioni che lo stesso è riuscito ad instaurare. Assieme ad Ermilio si sta cercando di prendere in considerazione, fra i tanti,  un progetto  dell’associazione guatemalteca “Voluntariato Transformando Vidas”  della psicologa Lilly Barillas, progetto che permette interventi modulari e una maggiore semplicità attuativa rispetto ad altri: esso, infatti, è teso ad avviare micro-cooperative per la commercializzazione di prodotti artigianali con lo scopo di offrire opportunità  di ripresa non solo economica ed occupazionale, ma anche sociale, psicologica e di risposta ai bisogni emotivi di base per le famiglie colpite dal disastroso evento causato dall’eruzione. Per dare inizio all’attività di una micro-cooperativa servono 250 euro. Si è raccolto, ad ora, poco più di 1.000 euro. Sarebbe  bello arrivare al sostegno di almeno 20 micro-cooperative (si ricorda che 1.800.000 persone sono state interessate dal disastro, di cui oltre 650.000 sono bambini; l’eruzione ha colpito le colture di 21.000 famiglie, l’86% delle persone ospitate nei rifugi “temporanei” ha perso il lavoro o la fonte del proprio lavoro, il 43% è rimasto nell’impossibilità di proseguire le attività agricole perché rimasto senza terra e, addirittura, il 13% dichiara di volere migrare illegalmente a causa della tragedia).

Ultima informazione: è intenzione del direttivo associativo organizzare un evento in cui parlare di diritti umani partendo dall’analisi delle diversità e dagli spunti dettati dai progetti attuati e in divenire. E’ stata fissata una data indicativa, ovvero il 15 DICEMBRE 2018 ed è già stato prenotato un locale in quel di Carmagnola (TO). E’ prevista la presenza del piccolo Vladik con la mamma per dare un segnale concreto del  risultato dell’intervento solidaristico a suo favore. Al momento, l’evento è ancora da definire, ma si ipotizza una conferma, al massimo, entro la metà del prossimo novembre.

Ci sarebbero altri progetti di cui scrivere (film“The zone”, Progetto Siria, Progeyo “Le mense dei poveri”, “la casa famiglia di Begoml” ed altri ancora). Saranno affrontati nelle prossime news

Grazie per l’attenzione.

La segreteria di Mondo in cammino.
www.mondoincammino.org

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