Come Direttivo MIC siamo preoccupati per il deterioramento della compromessa situazione nell’est dell’ Ucraina nelle ultime settimane.

Il già delicato stato della nazione Ucraina, sull’orlo del fallimento economico, impegnato da ormai 7 anni a più riprese nel conflitto a “bassa intensità” (che comunque non risparmia le popolazioni civili con bombardamenti sui centri abitati, omicidi e distruzione del tessuto sociale) nell’est del paese, oggi va ad essere ancora più preoccupante dato che dalle testate giornalistiche europee apprendiamo la possibilità di un’invasione militare da parte di un contingente da quasi 200mila soldati di Mosca ammassati al confine russo. Inutile ripetere che, come persone che hanno a cuore i diritti umani, le esistenze degli “ultimi”, siamo in netto contrasto con già questa reiterata situazione strisciante (dall’abbandono da parte dello stato ucraino delle vittime di Chernobyl che soffrono delle sue conseguenze ancora oggi ad una generazione di distanza) fino all’impegno militare rafforzato di questi giorni contro l’esercito russo. La diffidenza verso gli apparati militari in toto, italiani, ucraini, russi o americani, come di qualsiasi altra nazione ci portano alla ferma condanna delle escalation militari che ogni conflitto porta, dato che, come tutte le guerre, portano solo distruzione, violenza e morte per coloro che le subiscono, e guadagni per chi le organizza, considerando tutta la macchina bellica che si muove dietro le quinte.

I manifesti che abbiamo visto negli ultimi anni per le strade di Kiev, le manifestazioni e parate militari, nonché i murales nel centro storico con le foto delle migliaia di caduti anche giovanissimi, poco più che ventenni, portano a condannare fermamente queste politiche nazionalistiche da ambo le parti, che motivano con ideali distorti e meschini le nuove generazioni a dare la propria vita per la “Patria”. La storia ci insegna che tutte le guerre portano solo la distruzione delle Società. Con queste poche righe esprimiamo la nostra ferma condanna del conflitto ucraino-russo e invitiamo le rispettive diplomazie a porre rimedio nello scacchiere NATO-Cremlino est-europeo, dove l’Ucraina si é trovata, suo malgrado, protagonista del presente conflitto.

Il Direttivo MIC.

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