La situazione in Bielorussia è grave!

I maggiori ospedali regionali sono stati riconvertiti, gli interventi chirurgici rimandati per fare posto a migliaia di ricoverati con diagnosi di “polmonite”. Si tratta non solo di Vitebsk, la Bergamo bielorussa, ma anche degli ospedali degli altri capoluoghi.

Di fronte a questa drammatica realtà stride quella sociale: mancanza di misure di distanziamento sociale e di quarantena, le persone libere di viaggiare, negozi e mercati aperti, mezzi di trasporto pubblico e privato circolanti..

Ormai i medici e gli infermieri contagiati sono decine ed ognuno di loro è un potenziale focolaio per i pazienti che sopraggiungono. Mancano presidi di protezione individuale, a cominciare dalle semplici mascherine.

Anche in Italia all’inizio di marzo c’erano (e, purtroppo, continuano ancora ad esserci) situazioni incongruenti e di criticità, per quanto il tasso di contagiosità si stia stabilizzando

Ma in Bielorussia è più grave: non viene spiegata o viene minimizzata la situazione reale; molte persone, sulla base delle informazioni governative, sono convinte che non ci sia di che preoccuparsi.  Le informazioni che filtrano dagli ospedali parlano semplicemente di “polmonite”, al massimo di influenza H1N1 (influenza suina). I casi di COVID-19 sono centellinati.

Oggi, 2 aprile, il presidente della Repubblica Bielorussa, Alexander Lukashenko, è stato intervistato dalla compagnia televisiva e radiofonica interstatale “MIR” nell’ambito di un progetto dedicato al 75 ° anniversario della Vittoria nella Grande Guerra. Nel corso dell’intervista il capo dello stato ha nuovamente sottolineato che non intende introdurre misure di quarantena in Bielorussia a causa dell’epidemia di coronavirus. Ha ribadito che il corpo deve combattere l’infezione e che bisogna stare più spesso all’aria aperta, praticare sport e mangiare bene; che il virus va combattuto fisicamente; che bisogna mangiare burro e cibi grassi perché i grassi aiutano i polmoni a combattere i virus. Chiosa: “L’ha detto uno scienziato russo molto intelligente e, per mia esperienza, sostengo quanto ha detto”.Queste affermazioni tranquillizzanti di Lukashenko paiono, però, essere smentite: da una parte, dagli aiuti finanziari stanziati, per la Bielorussia, dalla Comunità Europea per la lotta contro la pandemia da coronavirus; dall’altra, dal sostegno che la Cina ha promesso tramite Tsui Tsimin, ambasciatore cinese in Bielorussia: il primo aprile è, infatti, arrivato a Minsk il primo lotto di aiuti cinesi (test per la rilevazione di coronavirus, tute protettive, guanti chirurgici, occhiali, copriscarpe, termometri a infrarossi) e, in seguito, il governo cinese ha già previsto di inviare un gruppo di esperti medici nella lotta contro il Covid-31.

Le notizie, sopra riportate, provengono da fonti ufficiali e da testimonianze certe. Sono essenziali per capire, ma volutamente scarne in quanto se fossero maggiormente declinate potrebbero dare adito a interpretazioni di parte, proprio in un momento critico per la popolazione bielorussa e in cui sul terreno del coronavirus si tengono feroci battaglie politiche con fake news, intimidazioni, censure e bugie di vario tipo. E’ un terreno scivoloso e, in questo momento, deve prevalere l’attenzione e il bene verso il popolo bielorusso.

Molti si chiedono cosa si possa fare. La possibilità di aiuto è fortemente limitata dalla distanza e dall’impossibilità di viaggiare e dal blocco che durerà diverso tempo, mettendo in serio dubbio anche l’accoglienza estiva dei bambini di Chernobyl. Questa evenienza sarà un duro colpo per diverse famiglie ospitanti, ma penso che sia il momento in cui debbano prevalere il buon senso e la ragionevolezza e, tramite essi, cercare le migliori modalità di aiuto momentaneo e in prospettiva, augurandosi che tutto vada per il meglio, ma preservando in primo luogo la salute di tutti (i bielorussi e noi).

Ritengo che ci possano essere due modalità di aiuto: una per il presente e una per il futuro.

 MODALITA DI AIUTO PER IL PRESENTE.

E’ importante, in questa fase, consigliare tutti i nostri amici, conoscenti, famiglie bielorusse con i loro bambini, direttori di internati e istituti, insegnanti, a rispettare un periodo di  “QUARANTENA VOLONTARIA” e ad adottare spontaneamente le misure di distanziamento sociale. Bisogna sollecitare le  famiglie a non mandare i bambini alla scuola (asili nido compresi), ad attrezzarsi in un tempo minimo ai rifornimenti per il periodo di quarantena. Il periodo di quarantena andrebbe osservato almeno sino alla fine del mese di aprile (sono in ritardo di 2-3 settimane rispetto a noi). Non tutti avranno le modalità e possibilità di rispettare a pieno questi consigli (sia per motivi culturali che economici), ma bisogna spronarli a rispettarli, per quanto possono. Chi ha possibilità li aiuti economicamente (ricariche, garanzia di ripianamento in caso di prestiti e indebitamenti, devoluzioni bancarie alle associazioni locali di riferimento ecc.).

Lo strumento principe a disposizione per il rispetto delle regole, sono le preziose indicazioni stilate in russo dalla Fondazione “Aiutiamoli a vivere” e che TROVATE QUI. Speditele a più gente possibile, in particolare modo alle famiglie dei bambini ospitati, agli accompagnatori e agli insegnanti.

Immagine resa pubblica per l’utilizzo nel gruppo FB: “Quelli che ospitano i bambini di Chernobyl

DIFFONDETE L’APPELLO DI 25 MEDICI BIELORUSSI

ECCO IL TESTO DELL’APPELLO:

«Граждане Республики Беларусь.

Мы, врачи, обращаемся к Вам и просим Вас о поддержке.

Пандемия коронавирусной инфекции охватила практически все страны мира, к сожалению этой участи не избежала и наша родная Беларусь.

Это касается каждого из нас.

Но даже если у Вас нет признаков заболевания, Вы можете быть источником инфекции. Именно Вы можете заразить других, в том числе и своих близких.

Для некоторых людей данное заболевание является более опасным и может стать смертельным.

Это люди старше 60 лет, пациенты с хроническими заболеваниями любого возраста и медицинские работники.

И именно Вы можете сохранить здоровье себе и своим близким. Следуйте простым рекомендациям.

Максимально ограничьте общение с другими людьми.

Не ходите в гости к пожилым родственникам, родителям, не посылайте к ним Ваших детей, которые могут быть источником инфекции.

Объясните своим пожилым родителям и убедите их в том, что они должны остаться дома.

Обеспечьте их всем необходимым, чтобы им не нужно было вовсе выходить из дома. Для них – это может быть единственный шанс пережить эту пандемию.

Избегайте мест скопления людей, не ходите в кино, театры, рестораны.

Если Вам необходимо посетить место с большим количеством людей, то используйте маску. За продуктами посылайте только одного члена семьи, а лучше воспользуйтесь службой доставки.

Не обращайтесь к врачам без острой необходимости, сейчас не время для плановых медосмотров и консультаций! Если нужно обратиться в поликлинику или больницу, надевайте маску.

Мойте чаще руки или используйте дезинфицирующие средства. Не трогайте лицо руками. Чихайте и кашляйте только в платок или сгиб локтя.

Если у Вас появились признаки простуды, не бегите сразу в поликлинику. Останьтесь дома и лечите как обычную простуду – пейте больше жидкости и принимайте жаропонижающие.

Не нужно сразу делать тесты на коронавирус. При ухудшении состояния позвоните своему врачу или вызывайте скорую помощь.

Не паникуйте. Паника – это стресс, который приводит к истощению организма и делает его более чувствительным к инфекциям и заболеваниям.

Для чего же нужны такие жесткие меры?

Все для того, чтобы замедлить распространение инфекции.

Чем медленнее инфекция будет распространяться, тем медленнее будет расти число тяжелых больных, которым понадобится реанимационная помощь и искусственная вентиляция легких.

И тогда мы, врачи, сможем спасти больше пациентов!

Выполняя эти простые правила Вы можете сохранить жизнь и здоровье себе и своим близким.

Помогите нам, чтобы мы смогли помочь тем, кому мы нужны».

Traduzione dell’appello in italliano:

“Cittadini della Repubblica di Belarus
Noi medici vi contattiamo e chiediamo il vostro supporto.

Una pandemia di infezione da coronavirus si è diffusa in quasi tutti i paesi del mondo, purtroppo la nostra cara Bielorussia non è sfuggita a questo destino.

Riguarda ognuno di noi.

Ma anche se non avete segni di malattia, potete essere una fonte di infezione. Siete voi che puoi infettare gli altri, compresi i propri cari.

Per alcune persone, questa malattia è più pericolosa e può diventare fatale.

Sono le persone di età superiore ai 60 anni, pazienti con malattie croniche di qualsiasi età e operatori sanitari.

E proprio voi che potete mantenere in salute voi stessi e i vostri cari. Seguite semplici linee guida.

Limitate il più possibile la comunicazione con altre persone.

Non andate a trovare parenti anziani, genitori, non inviate loro i vostri figli, che potrebbero essere fonte di infezione.

Date spiegazioni ai vostri genitori anziani e convinceteli a rimanere a casa.

Fornite loro tutto ciò di cui hanno bisogno in modo che non debbano affatto uscire di casa. Per loro, questa potrebbe essere l’unica possibilità di sopravvivere a questa pandemia.

Evitate luoghi affollati, non andate al cinema, al teatro, ali ristorante.

Se per necessità dovete andare in un luogo con molte persone, usate una maschera. Per gli acquisti inviate solo un membro della famiglia, e piuttosto utilizzate un servizio di consegna.

Non andate dai medici senza necessità urgente, ora non è il momento di esami fisici e consultazioni programmate! Se dovete andare al poliambulatorio o in ospedale, indossate una maschera.

Lavatevi spesso le mani o usate disinfettanti. Non toccate il viso con le mani. Starnutite e tossite solo nel fazzoletto o nella curva di un gomito.

Se avete segni di raffreddore, non correte immediatamente in ospedale. Restate a casa e curatelo come un comune raffreddore – bevete maggiormente liquidi e assumete antipiretici.

Non è necessario eseguire immediatamente test per il coronavirus. Se la condizione peggiora, chiamate il medico o chiamate un’ambulanza.

Non fatevi prendere dal panico. Il panico è stress che impoverisce il corpo e lo rende più suscettibile alle infezioni e alle malattie.

Perché sono necessarie misure così difficili?

Serve per rallentare la diffusione dell’infezione.

Più lentamente si diffonde l’infezione, più lentamente aumenterà il numero di pazienti gravi che avranno bisogno di cure intensive e ventilazione meccanica.

E così noi medici saremo in grado di salvare più pazienti!

Seguendo queste semplici regole potete salvare la vita e la salute di voi stessi e dei vostri cari.

Aiutateci affinché possiamo aiutare coloro che hanno bisogno di noi”.

MODALITA’ FUTURA

Fra qualche mese si tireranno le somme su questa pandemia, si conteranno le vittime, in tutto il mondo come in Bielorussia.

La peculiarità della situazione in Bielorussia è stata sopra descritta.

E’ ipotizzabile, come sta succedendo a Bergamo e in Lombardia, che le vittime saranno soprattutto persone di una certa età. Non nelle grandi città, ma nei villaggi in cui si perderà una parte della memoria storica, indispensabile per costruire il futuro; è, inoltre, ipotizzabile, che una buona parte delle vittime sia rappresentata – per sopraggiunte complicazioni da contagio coronavirus – anche dai soggetti immunodepressi dalle conseguenze di Chernobyl (vedi in merito l’intervista al professore Yuri Bandazhevsky)

E’ importante non rendere vano, in futuro, questo sacrificio umano e intervenire in merito. Purtroppo si potrà essere operativi solo dal prossimo anno.

Ma questo non sarà un impedimento, ma un’opportunità per dare vita e costruire meglio un progetto da un titolo evocativo: “I luoghi della memoria”. Si tratterà di costruire o ristrutturare edifici in cui quella memoria persa con le vittime da Covid-19, sia persone anziane che soggetti affetti dalle conseguenze dell’incidente nucleare di Chernobyl, venga “fisicamente” riprodotta in spazi di fruibilità collettiva, all’uopo arredati e attrezzati per affermare e confermare che solo “dalla conoscenaza scaturisce la libertà e la possibilità di scelta”.

Per fare ciò si potrà contare sull’aiuto di architetti affermati.

Sono già ipotizzate delle modalità, ma la scelta è fare in modo che il progetto sia un work in progress grazie ai contributi di tutti coloro che vi vogliono partecipare (sia singoli che associazioni ed enti).

Le idee non mancano e non mancheranno.

Serve, fin da ora, una grande condivisione per capire l’entità degli strumenti sui quali potere contare perché bisognerà intervenire con la metodologia dei microprogetti in piccole realtà in base alle possibilità di operatività e di accettazione da parte delle comunità locali.

E’ necessario, quindi, contribuire FIN DA SUBITO con donazioni: si possono effettuare con una delle MODALITA’ QUI RIPORTATE (causale: “I luoghi della memoria”).

Le donazioni verranno riportate    qui di seguito con la data, l’importo, le iniziali del donatore e, se indicato, il luogo di residenza.

02/04/2020 Massimo Bonfatti, presidente ODV Mondo in cammino

One thought on “Covid-19 APPELLO PER LA BIELORUSSIA”

  1. Che Lukashenko si metta a fare il “medico dei pazzi” con assurdi consigli, è nella logica dei dittatori. Deve tenere calma l’opinione pubblica per conservare il potere con cui spadroneggiare. Prendete esempio da chi sta affrontando con molti sacrifici la pandemia e adeguatevi alle regole di comportamento. Auguri anche a voi e che Dio ce la mandi buona…se saremo responsabili!

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