per sottoscrivere il memorandum sotto riportato inviare una mail a info@mondoincammino.org

Dopo i grandi incendi che dal 04 al 14 aprile 2020 hanno funestato l’area di esclusione di Chernobyl sollevando radionuclidi e blak carbon ricaduti poi nel terreno, gli incendi – sospinti dai venti forti di una tempesta di polvere e sabbia – hanno ripreso la loro attività in data 16/04.

Il 17/04/2020 il villaggio di Radinka, nella provincia ucraina del Polesie, è stato invaso da una forte cortina di fumo con conseguenti seri problemi di respirazione. Una situazione per la quale almeno i bambini dovrebbero essere evacuati; una situazione che ha indotto il professore Yuri Bandazhevsky – maggiore esperto mondiale sulle conseguenze del fallout di Chernobyl – a lanciare un memorandum di cooperazione.

Come amico del professore e presidente di Mondo in cammino, l’ho subito sottoscritto.

Nel memorandum sono ribaditi i concetti fondamentali degli interventi a favore delle popolazioni che vivono nei territori contaminati dalle ricadute radioattive dell’incidente di Chernobyl di 34 anni fa:

  • follow up sanitario per la valutazione del grado di contaminazione interna delle persone
  • educazione sulla gestione del rischio radioattivo in territorio contaminato e raccomandazioni alimentari e sull’utilizzo del legno da ardere;
  • somministrazione di alimenti “puliti”

In pratica il professore ha rilanciato quella strategia di intervento che Mondo in cammino ha adottato negli ultimi 6 anni, dedicata a progetti a favore delle popolazioni ucraine delle provincie di Poliese e Ivankiv, confinanti con l’area di alienazione di Chernobyl e oggetto degli interventi in campo sanitario, profilattico e di controllo del centro “Ecologia e Salute” del professor Bandazhevsky in collaborazione con la docente  in Scienze della Nutrizione Natalia Dubovaya e con Oksana Kadun direttore sanitario dell’ospedale di Ivankiv. In particolare l’intervento di Mondo in cammino ha avuto la sua maggiore continuità con la scuola di Radinka dove provvede a finanziare pasti puliti per tutti i giorni dell’anno scolastico per 150 bambini.

Ora gli incendi hanno imposto, purtroppo,  la necessità di intervenire non solo su questi aspetti, ma anche su quelli distruttivi causati dall’incendio (sono bruciati case, orti, giardini, stalle, compresi molti animali fonte di sostentamento).

Il 15/04 sono stati lanciati un appello urgente e una  raccolta fondi per le vittime, dirette e indirette, degli incendi.

I fondi raccolti saranno destinati a due referenti:

  • Nadezhda Lishilenko, direttrice della scuola di Radinka per gli aiuti diretti a chi ha perso casa e per l’implemento della distribuzione di cibi puliti, non solo ai bambini di Radinka, ma a tutti i 600 bambini delle scuole della provincia di Polesie, territorio confinante con la zona di esclusione andata a fuoco
  • Centro “Ecologia e salute” del prof. Bandazhevsky, allo scopo di riprendere il follow up sanitario delle popolazioni della provincia di Polesie e di Ivankiv. Nel follow up sono inclusi oltre 3.000 bambini. Il follow up è stato sospeso circa 3 anni fa quando la Comunità Europea non ha più finanziato il progetto coordinato dal prof. Bandazhevsky. Il follow up deve essere subito ripreso e gli incendi lo hanno messo urgentemente e senza indugio in agenda, al primo posto.

Per contribuire:

  1. IBAN: IT 17 R 08833 30261 000110111496 (intestate a Mondo in cammino organizzazione)

 (IT17R0883330261000110111496)

             oppure

Massimo Bonfatti

Presidente di Mondo in cammino

www.mondoincammino.org

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per sottoscrivere il memorandum inviare una mail a info@mondoincammino.org

Memorandum di collaborazione.

Gli incendi massivi nelle foreste della zona di esclusione di Chernobyl nell’aprile 2020, mostrano chiaramente il pericolo per la salute umana derivante da un territorio contenente elementi radioattivi. Si può dire con certezza che Chernobyl non se ne è mai andato via, allarmerà la comunità mondiale per molti anni a venire.

A questo proposito, noi rappresentanti della comunità internazionale – organizzazioni non governative, personalità pubbliche e statali, scienziati, cittadini – stiamo unendo le forze per partecipare a un programma di assistenza a lungo termine per le persone che soffrono delle conseguenze dell’incidente della centrale nucleare di Chernobyl del 1986. Il programma mira a contrastare gli effetti nocivi per la salute umana esposta agli elementi radioattivi contenuti  nel suolo delle zone colpite e negli alberi che vi crescono.

Gli elementi principali del programma includono misure preventive per le malattie causate dall’esposizione a elementi radioattivi e prodotti di combustione del legno sul corpo umano:

  • aiutare a monitorare la salute della popolazione che vive in aree adiacenti alla zona di esclusione di Chernobyl;
  • organizzazione e sostegno finanziario per esami medici annuali e regolari per tutta la popolazione infantile, utilizzando metodi di laboratorio e strumentali;
  • aiutare la popolazione locale a controllare il contenuto di elementi radioattivi e chimici negli alimenti e nel legno utilizzati per l’uso domestico;
  • fornire cibo, acqua, non contenenti elementi radioattivi, vitamine e oligoelementi per aiutare la popolazione di queste aree, garantendo che il corpo possa vivere in condizioni di pericolosità.

17.04.2020

– Centro “Ecologia e salute”

        Professore Y.I.Bandazhevsky,

        Professore Associato N.F. Dubovaya

– Mondo in cammino

         Massimo Bonfatti

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