30 EURO PER 800 BAMBINI e 100 AMICI PER YURI

due iniziative che richiedono il nostro solidale e immediato impegno


30 EURO PER 800 BAMBINI

E’ la cifra che manca per permettere agli 800 bambini della provincia di Polesie in Ucraina – ai confini della zona di esclusione di Chernobyl – per finire l’anno scolastico (31 maggio 2019) con la garanzia del pasto scolastico assicurato senza patire il digiuno durante le 8 ore scolastiche.

Il digiuno per questi bambini rappresenta una grave evenienza perché incide sui loro organismi che già soffrono di sindromi da immunodeficienza causate dalle conseguenze del fallout dell’incidente di Chernobyl, ancora fortemente presenti dopo oltre 30 anni. Il pasto, assicurato alle scuole attraverso il progetto “Oltre Radinka” di Mondo in Cammino, deriva da cibi “puliti” e accuratamente selezionati, evitando così la contaminazione interna che deriverebbe dai cibi forniti dalle famiglie, in quanto a causa della necessità del ricorso alla povera economia domestica (orti, animali da cortile e loro prodotti), risultano avere una presenza non indifferente di radionuclidi assunti dal terreno.

24.000 euro sono tanti, ma ragionando in termini di adozione di quote per bambino (30 euro per quota) si può raggiungere l’obiettivo, il cui termine è il 31 gennaio 2019.

CLICCA QUI per scegliere la modalità di contribuzione. Causale: “Oltre Radinka” o semplicemente “Radinka”.


100 AMICI PER YURI

Il professore Yuri Bandazhevsky – dopo avere patito il carcere per le sue denunce sulle  conseguenze del fallout di Chernobyl sull’organismo umano e dopo avere dedicato tutta la sua vita di uomo e scienziato alla popolazioni vittime del fallout di Chernobyl e alla divulgazione delle ripercussioni per tutta la comunità internazionale – è ora disoccupato e può campare solo grazie alla solidarietà altrui.

Negli ultimi 5 anni il professore è stato a capo di un progetto finanziato dalla Comunità Europea e condotto presso l’ospedale di Ivankiv in Ucraina per supportare le popolazioni delle province di Polesie ed Ivankiv vittime delle conseguenze del fallout di Chernobyl.

Il professore ha seguito scrupolosamente oltre 3.000 bambini e ha scoperto che il danno derivante dall’incidente nucleare è ormai infinito in quanto già trasmesso e tuttora trasmissibile per via genetica e causa di gravi patologie derivanti dalla mancata regolazione dei folati (vitamine del gruppo B) e dall’incremento dell’omocisteina, amminoacido che provoca gravi conseguenza, anche letali, soprattutto nei soggetti giovani.

Questa scoperta dopo il carcere (con liberazione anticipata, dopo 5 anni, grazie anche alla grande campagna condotta da Amnesty International) e l’esilio dall’amata Bielorussia, è stata la sua seconda condanna.

La scoperta del passaggio genetico del danno nucleare non è stata gradita dalla lobby nucleare presente presso il Parlamento Europeo che ha posto – in maniera trasversale, indiretta e sotterranea – il suo veto al rinnovo del progetto impedendo, da una parte, il follow up delle popolazioni vittime del fallout (veto che, pertanto, Mondo in Cammino giudica criminale) e, dall’altra, il seguito delle importanti ricerche del professore deprivandolo, inoltre, della possibilità di percepire un salario (salario che il professore si ricavava dal budget del progetto solo per lo stretto necessario per vivere, privilegiando il risultato del progetto stesso alla messa in sicurezza del proprio futuro).

Ora il professore vive in estrema difficoltà e può andare avanti solo grazie alla solidarietà altrui, quella che assolutamente bisogna cercare di non fargli mancare per i prossimi mesi.

Bastano 100 persone che per tutto il 2019 (almeno per prevedere un periodo di sicurezza) versino ogni mese una quota di 10 euro per il professore per assicurargli uno stipendio mensile dignitoso che gli permetta sia di vivere che di continuare, almeno in parte, le proprie ricerche e il seppur minimo follow up delle popolazioni delle province di Ivankiv e Polesie presso l’ospedale cittadino di Ivankiv.

Cento amici per 10 euro al mese (120 euro all’anno). Il professore se lo merita: per la sua dignità e integrità morale, per la sua scienza posta al servizio degli altri, per avere lottato anche per noi.

Tute le persone che vogliano assumersene l’impegno e essere fra i 100 amici scrivano a: info@mondoincammino.org 

CLICCA QUI per scegliere la modalità di contribuzione. Causale: “Yuri”.

2 thoughts on “PRIMI OBIETTIVI 2019”

  1. Io Massimo nelle mie possibilità contribuirò a tutti e 3 i progetti, contami come un “amico” di Yuri, e finanziatore delle mense del Poliese e della riabilitazione di Vladik.

    Con affetto e stima,

    Gianni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.